Milano a misura di bambini?

Si è chiuso con un segnale incoraggiante l’incontro di ieri “Milano è piccola?” promosso dal gruppo consiliare del Partito Democratico del Comune di Milano e tenutosi presso il Museo di Storia Naturale, all’interno dei Giardini pubblici di corso Venezia.  Al dibattito si è dato voce alle richieste concrete di cambiamento, con un occhio ai più piccoli, perché questa città sia più vivibile per tutti e, soprattutto, diventi a misura di bambino.

I lavori, moderati da Francesca Zajczyk, sociologa e consigliere comunale del PD, hanno visto la partecipazione di diverse componenti.
Marilena Adamo, senatrice del PD, ha ricordato lo scopo per cui sono nati gli spazi famiglia e le ludoteche, luoghi dove stare insieme, ora quasi scomparsi, anche se sono servizi più informali, che costano meno. Ha invitato a vigilare se in occasione dell’Expo si farà qualcosa di concreto a favore dei bambini. L’Expo potrebbe essere il motore di un cambiamento. Ha ricordato, infine, come i cambiamenti possano avvenire anche da piccole cose: l’Acquario Civico, da poco ristrutturato, ha per esempio un giardino delle piante lacustri che necessita di essere completato dal 2006. Piccoli segnali di attenzione.
Cristian Zanelli, architetto di ABCittà, ha illustrato alcuni progetti di questa associazione che progetta luoghi e spazi a misura di bambino con i bambini (http://www.abcitta.org), facendo di fatto una progettazione partecipata.  I bambini spiegano i loro bisogni, che vengono tradotti in progetti dagli architetti. La partecipazione vera vuol dire: decidere insieme, aprire una consultazione, informare, chiedere un parere su un progetto e tener conto delle risposte. Fare insieme, pensando in modo condiviso la gestione di uno spazio.
Il professor Fulvio Scaparro, psicoterapeuta, ha parlato della sua idea per un nuovo parco per i bambini a Milano (Aulì Ulì) in occasione dell’Expo di Milano. Ha sottolineato come sia importante far sentire la propria voce, in tanti, senza aspettare che i cambiamenti arrivino dall’alto. I bambini devono avere la possibilità di vivere l’esperienza del vuoto. Quando abbiamo uno spazio, subito vogliamo riempirlo (con arredi, con giochi…). La sua idea è quella di fornire ai bambini da 0-12 anni uno spazio a disposizione con verde curato e ben gestito in cui ci sia anche il recupero di giochi dimenticati. Il 20 maggio, all’Ambrosianeum ci sarà un incontro per illustrare il progetto e il suo stato di avanzamento.
Susanna Mantovani, pedagogista e pro-rettore Università Bicocca, ha ricordato che sarebbe utile riproporre il famoso detto “vietato vietare” ripristinando, per esempio, l’utilizzo da parte dei bambini degli spazi verdi nei condomini. Ha evidenziato le carenze di questa città: prima fra tutte l’esistenza di bagni pubblici a disposizione di chi va in giro con bambini piccoli (la norma in molte altre città europee). Ha ricordato come la legislazione della Regione Lombardia renda opzionale – e non obbligatoria – la presenza degli spazi aperti nei nidi o nelle scuole, sottolineando la pedagogia dello spazio verde: quando c’è, i bambini imparano ad averne cura. Spesso dimentichiamo che i più piccoli sono competenti e non li rendiamo autonomi (es. difficile trovare lettini da cui scendere agevolmente da soli). A suo parere ci sono segnali positivi che sottolineano la voglia di cambiamento: la presenza di genitori che si organizzano sempre più per dare voce alle esigenze dei loro figli, come i gruppi che stanno sorgendo intorno ai nidi comunali. Ha evidenziato come sarebbe utile creare una rete di luoghi per bambini per diffondere la conoscenza delle strutture che già esistono e operano sul territorio. Spesso il problema è la carenza di informazioni. Infine, bisogna fidarsi dei più piccoli e delle capacità che hanno.
Antonio Monzeglio, di Arciragazzi (http://www.arciragazzi.it), ha ricordato come tempo fa si volesse creare l’assessorato per i bambini. In Consiglio di zona 9 i ragazzi hanno possibilità di esprimersi e dare il loro parere. Arci ragazzi porta avanti il progetto Agenzia dei ragazzi (http://www.agenziadeiragazzi.net) per rendere concreta l’educazione alla cittadinanza. Ha ricordato che il prossimo 28 maggio a Palazzo Marino sarà presentato il progetto “Pedibus” (approfondimento: tratto da http://www.partecipami.it/?q=blog/172/category/122).
E’ intervenuta una rappresentante dell’Associazione Città del Sole ( http://www.parcotrotter.it), amici del Parco Trotter, ricordando come questo parco a nord della città, tra viale Monza e viale Padova sia da sempre un luogo per i bambini. Al suo interno – è un parco scolastico aperto al pubblico durante gli orari di chiusura della scuola – ci sono una scuola dell’infanzia, una scuola media e una elementare. Un patrimonio storico da ripristinare e valorizzare che è stato dimenticato, luogo ideale per realizzare la città dell’infanzia. Ha ricordato le numerose iniziative pro bimbi, come le feste o la rassegna di teatro (a prezzi molto popolari) che vede il tutto esaurito da ottobre ad aprile. Qui l’integrazione avviene con facilità, con notevoli progetti ad hoc. Nella fattoria della scuola si svolgono laboratori, la biblioteca è un altro punto di aggregazione. Non ultimo il parco astronomico, ha un progetto in collaborazione con strutture di Milano per celebrare l’anno astronomico.

Anna Pisapia

 

Milano a misura di bambini?ultima modifica: 2009-04-28T13:20:00+02:00da nidonline
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