05/03/2010

La presidente della Commissione Consiliare Educazione in visita presso il nido Tadino

La sign. Barbara Bianchi Bonomi, Presidente della Commissione Educazione di Palazzo Marino, ha visitato stamani la sede del nido accreditato di via Tadino, accompagnta da alcune mamme, con le quali si è lungamente intrattenuta.

Uniamo al piu' sentito ringraziamento per la capacità di ascolto dimostrata, la speranza che le parole possano tradursi in una propositiva azione di futuro controllo delle strutture gestite da cooperative accreditate.

Riportiamo la mail inviata da Rita, mamma di Stefano, lattante del nido Tadino, cui ha fatto seguito la richiesta di visita e approfondimento da parte della neo-insediata Presidente


Nido Tadino: rabbia, rassegnazione, desiderio di riconciliazione

Gentile signora Bianchi,
mi permetto di scriverle in merito alla condizione del Nido Tadino, come già ho fatto mesi or sono all'allora presidente della Commissione Educazione, Paolo Massari.
Premetto che a differenza del passato la volontà che mi anima non è di rivendicare alcunchè: come genitore ho accumulato non poca stanchezza in settimane di parole inascoltate.

Con altri genitori ho varcato a settembre la soglia di un nido letteralmente abbandonato a se stesso, e da subito con questi stessi genitori ho lavorato per rendere questo meraviglioso spazio (perchè tale è il nido Tadino di recente ristrutturazione) il piu' accogliente possibile per i nostri bambini.
Eravamo amareggiati e scoraggiati, perchè questa Amministrazione ci aveva negato ogni sorta di comunicazione in merito ai cambiamenti in atto, perchè il nido visitato agli Open Day sembrava essere stato spazzato via, perchè le mancanze materiali erano tante e la confusione imperante.

Abbiamo dialogato da subito con la cooperativa accreditata, avendo tuttavia la netta impressione che le difficoltà economiche la facessero da padrone, riuscendo ad oscurare il buono che gestori come il nostro (Spaziopensiero), potessero proporci in virtù di competenze riconosciute, almeno sulla carta.

Un anno di sperimentazione tutto giocato sulla pelle dei nostri figli, è la sensazione che mi rimane addosso e non è un bel sentire. Ma il quesito che mi rimbalza piu' spesso in testa è: perchè nessuno ha controllato/monitorato/valutato?

I rancori nei confronti della cooperativa sono in buona parte sopiti, ma come riappacificarsi con un'Amministrazione che a fronte di una retta mediamente di 465 euro, si dimostra come un muro di gomma, negando i problemi in essere e soprattutto non dando evidenza del proprio esserci, per monitorare, controllare e soprattutto rassicurare.
E' stato un po' come sentirsi terra di nessuno, in balia di non si sa bene cosa.

Eppure esiste un bando di accreditamento, dei punteggi (per altro mai resi trasparenti) assegnati sulla base di autocertificazioni, che ai nostri occhi continuano a sembrare poco piu' che falsità messe nero su bianco.
Sulla scorta dell'operato di quest'anno le cooperative potranno vedere confermate le proprie posizioni, ma con quali elementi potrà essere condotta un corretta valutazione, quando 5 mesi sono trascorsi dall'avvio del nido e poco o nulla è stato sin qui valutato?
La mia speranza è che l'eco del manifestato disagio dei mesi scorsi possa giungerle con forza, che qualcosa di concreto possa essere fatto da qui alla fine dell'anno, per noi, i nostri bambini, per quelli che verranno.

Infine mi permetto di allegarle della documentazione relativa al nido Casati, così da consentirle di ricostruire il quadro dei passi fin qui compiuti:
- una recente nota inviata al Consiglio di Scuola del Polo cui il nostro nido afferisce,
- un dossier sottoposto nel mese di ottobre all'attenzione della Commissione educazione del consiglio di zona 3
- un commento (personale) di genitore presente all'audizione del dott. Mancini presso il consiglio di zona (dicembre 2009)

ed aggiungo un passaggio tratto dal verbale (tutt'ora in fase di approvazione) relativo al recente incontro del 24 febbraio, tra i genitori del nido Tadino e il sign Fregonese di Spaziopensiero. Oggetto del discutere: il recente caso di un'educatrice il cui contratto (a tempo determinato) non è stato prolungato.

[...] I genitori pongono in luce la mancata comunicazione alle famiglie, rimarcando l’importanza di trasparenza nei rapporti ed evidenziando come la scelta di non prolungare il contratto andava definita per tempo favorendo la preparazione dei bambini.
Il signor Fregonese riconosce la mancanza della cooperativa in tal senso, fa cenno ai dati economici dei primi 4 mesi di attività del nido, pervenuti proprio nella settimana di scadenza del contratto di Chantal, lasciando ad intendere che la scelta, dolorosa, è il frutto di una decisione dell’ultima ora.
Evidenzia del resto come all’interno dei nidi comunali gestiti da Spaziopensiero molti posti siano rimasti non assegnati.
Taluni genitori ne traggono la conclusione, esposta all’intera assemblea dei genitori, di evidenti ripercussioni sui rimborsi dovuti dall’amministrazione alla cooperativa e a cascata sulla disponibilità economica della cooperativa all’interno del nido.[...]

Per me, per noi tutti, un modo per interrogarci sull'adeguatezza dei rimborsi economici, sulle motivazioni di tante defezioni, paragonbili, ci domandiamo, a quelle di nidi comunali a gestione diretta?

Mi scuso per la prolissità
Se avrà avuto la forza di arrivare fin qui, la ringrazio infinitamente

un cordiale saluto
Rita Viotti

 

Commenti

Sto pensando da un po' di tempo che sarebbe una grande cosa se il comune inserisse il nido di via Tadino nell'elenco dei nidi gestiti direttamente. Essendo l'unico nido attrezzato per lattanti in questa zona, darebbe una rassicurazione maggiore ai neo-genitori in quanto per esempio l'igiene e la continuità delle educatrici potrebbero essere garantiti molto meglio. Un nido per lattanti non dovrebbe mai essere un campo sperimentale e la Comissione Consigliare Educazione dovrebbe proporre al comune di cambiare la gestione di proprio questo nido da in appalto in diretto.

Scritto da : Katrin Bick | 06/03/2010

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