31/07/2010
Si chiudono i battenti
...un off topic, ma non troppo, dal sapore personale
Tempo di vacanze, anche per i fedelissimi, quelli che hanno salutato solo quest'oggi e con qualche lacrima le adorate educatrici.
Ok nessun problema l'annata non è stata delle migliori, ma ci buttiamo tutto alle spalle.
Va bene si è iniziato all'insegna del nulla a settembre e va bene si è terminato all'insegna del niente a luglio.
Ma non è il caso di farne un dramma pubblico, l'ennesimo, ingiustificato.
Il mese è trascorso e senza il benchè minimo programma, non dico pedagogico, quanto meno ludico, ma nulla da ridire, il sole ha scaldato animi e corpi.
Ho visto bimbi contendersi una manciata di macchinette, smangiucchiate nei lunghi mesi invernali, ma alcune dozzine di piccoli nani duenni è bene cominci a cimentarsi sin d'ora con la penuria di mezzi dell'odierna società civile.
Niente giochi d'acqua e niente che facesse pensare ad un mese speciale con nuovi bimbi provenienti da altri nidi e nuove dinamiche tutte da affrontare.
Il parcheggio ha funzionato, è questo è quel che conta nell'ottica di un buon servizio alle famiglie lavoratrici.
E va bene il librettino del cuore che avevamo portato, insieme al mare di altre cose che dovevano servire a dare animo a queste desolate sezioni, è svanito nel nulla. Ma a che serve disperare? D'altro canto se il librettino in questione aveva tanto di nome del proprietario stampigliato sopra, c'è pur sempre un evidente caso di omonimia con chi gestisce la struttura che può aver tratto in inganno.
Sarà stato l'ennesimo caso di buona fede, quella per intenderci che ci ha accompagnati in questi lunghi 11 mesi
Allora basta recriminare e lasciamoci con il sorriso, perchè ci aspetta il mare e il meritato riposo
a settembre poi...beh per fortuna saremo altrove, ricongiunti e felici in un nido comunale a gestione diretta!
Rita, mamma del nido accreditato Tadino
Accesso al nido e sullo sfondo la sezione lattanti: 15 settembre 2009
Accesso al nido e sullo sfondo la sezione lattanti: 28 luglio 2010
02:43
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20/07/2010
Commissione consiliare e lista d'attesa dei nidi d'infanzia
Mercoledì 21 Luglio p.v., dalle ore 13.00 alle ore 14.30
presso Sala Commissioni di Palazzo Marino.
Sono all'ordine del giorno i seguenti argomenti:
1) Approvazione dei verbali delle sedute dei giorni: 27 maggio, 8 giugno e 7 luglio 2010.
Prog.Ins.0002191.999/10
2) Lista d'attesa dei nidi d'infanzia anno scolastico 2010/2011.
Parteciperà l'Assessore alla Famiglia, Scuola, Politiche Sociali, d.ssa Mariolina Moioli.
Prog.Ins.0002192.999/10
3) Varie ed eventuali
30 luglio 2010
A breve il resoconto della commissione
La redazione di Nido on line
23:06
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06/07/2010
La dubbia equità del servizio
Per coloro che hanno finalmente conquistato il posto al nido comunale, perchè risultati tra gli assegnatari in graduatoria di recente pubblicazione, ora non resta che risolvere il quiz: "dove consegnare la documentazione necessaria per formalizzare l'accettazione?".
Risposta A
presso il polo territoriale di afferenza
Risposta B
presso la segreteria del nido
Domanda C
Ma possibile che i nidi accreditati continuino a rimanere terra non assegnabile ad alcun polo? Il dubbio che la cosa sia incompatibile con l'apparente volontà di concedere rappresentanze elette presso i consigli di scuola è quanto meno legittimo :-(
23:05
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15/06/2010
Il comitato genitori dei nidi accreditati
18 giugno 2010
Prossimo incontro del comittao genitori, ore 17:30, presso ChiamaMilano
11 giugno 2010
Prossimo incontro del comitato genitori alle ore 17:30 sempre presso ChiamaMilano
23 maggio 2010
I Genitori dei bambini dei Nidi Accreditati del Comune di Milano dopo un Anno di sperimentazione si incontrano per discutere insieme.
A seguito delle criticità rilevate in merito:
- mancato rispetto del rapporto numerico educatore–bambino
- continui cambi di educatrici
- mancanza di materiali didattici e ludici
i Genitori di alcuni Nidi Milanesi si sono riuniti per formare un Comitato Genitori per chiedere il rispetto dei Diritti dei propri bambini.
Il desiderio è di allargare la rete dei contatti e riunire genitori del maggior numero di nidi possibile. L'invito è a partecipare all'incontro che si terrà presso:
CHIAMAMILANO
Largo Corsia dei Servi 11
venerdì 28 Maggio alle ore 17:30.
Sarà presente anche un gruppo di Educatrici.
A questo seguiranno altri incontri.
Per informazioni: stratokuster@libero.it 3287492519. Titty, Mamma Via Cena
00:48
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31/05/2010
A proposito di nidi
30 maggio 2010
Riceviamo e pubblichiamo la seguente mail inviataci dal consigliere Quartieri
"Vi inoltro per la pubblicazione la risposta fornita alla mia interrogazione in
materia di nidi e micronidi. Seguirò come sempre con interesse i vostri
commenti in merito. Un caro saluto,
Ines Patrizia Quartieri"
***********************************************************************
5 maggio 2010
Ai margini della commissione educazione sui NIDI – 4 maggio 2010
Diverse criticità hanno attraversato in questi mesi i circa 50 nidi accreditati lo scorso luglio con un bando di gara al ribasso, vinto da due cooperative. Si era parlato di sperimentazione per un anno. Con un sorriso è stato comunicato che non vi saranno nuove gare e quindi continuerà la gestione attuale a cui verranno affidati anche i nuovi nidi. Tutto come prima.
Con quale verifica è stata presa questa decisione? Diversi genitori hanno lamentato una riduzione della qualità rispetto agli anni precedenti. Hanno chiesto e sollecitato sopralluoghi. A cosa sono servite le loro lettere se questo è l’esito? Comunicato oggi, forse già deciso da tempo.
Il Comune di Milano ha scelto la forma dell’accreditamento come soluzione che si avvia a diventare un sistema generalizzato per l’offerta dei servizi .
Premesso che non condivido tale scelta, ritenendo la gestione diretta ancora la formula migliore per garantire servizi che abbiano le caratteristiche di un’offerta omogenea sul territorio, di una maggior continuità nel rapporto educativo, di una formazione qualificata del personale, nonché una finalità tesa al miglioramento non come risparmio economico, ma come risposta sempre più efficace e efficiente, prendo atto del cambiamento di rotta con qualche riflessione:
Lo snodo per il funzionamento del nuovo sistema è il controllo.
Un controllo pianificato e serrato. Insieme alla trasparenza delle procedure e all’ascolto delle famiglie. Già a dicembre, sottolineando la carenza di una cultura in tal senso da parte dell’amministrazione, erano state espresse perplessità sulla mancata attivazione di un ‘Unità di controllo che avrebbe dovuto fin dall’inizio essere operante sul territorio. Così come già allora era emersa la scarsa trasparenza degli indicatori utilizzati per definire la qualità del servizio erogato. E infine nessuno spazio di rappresentanza per i genitori o coinvolgimento nelle decisioni.
In questi mesi le educatrici spesso hanno tamponato tanti disservizi pur penalizzate da contratti avvilenti e flessibilità lavorative forzate. Nel frattempo il contratto di servizio non è ancora stato rinnovato, il piano educativo non sempre viene portato a conoscenza dei genitori. Non c’è chiarezza e uniformità nel rapporto educatrice/ bambini.
Ora, ad un anno di distanza, con diverse interrogazioni presentate, interventi in aula , sciopero delle educatrici, conferenze stampa dei genitori, raccolta firme, tutto rimane uguale.
Eppure era una sperimentazione. Parola che l’assessore non ha neanche considerato.
Rimane il dato di realtà: ogni posto accreditato costa circa 520 euro , nella gestione diretta quasi 800.
Se l’obiettivo è il risparmio, per fare quattro conti, è vero, non serve quell’unità di controllo tanto auspicata e istituita solo un mese fa.
La commissione è stata un’occasione mancata. Sarebbe stata decisamente più apprezzata una valutazione di quest’anno facendo non solo un elenco dei successi , ma realisticamente cogliendo, a fine percorso, anche quello che non ha funzionato. Facendo tesoro del contributo di mamme e papà che non solo inviano mail di protesta, ma sono gli stessi che portano a scuola quello che manca, dai fazzoletti ai giochi e sanno anche trasformarsi in imbianchini se necessita.
Il tentativo di presentare tutto rose e fiori rinchiudendo in ambiti troppo esigui le osservazioni dei genitori, e delegittimando ogni loro contestazione giova forse all’amministrazione, ma non ai bambini. E non si tratta solo di sezioni primavera che hanno preso il posto dei micronidi. C’è dell’altro dietro a numeri e strutture. C’è la volontà o meno di mettersi in gioco come amministrazione per fare una riflessione seria e severa con se stessa a testimonianza di quanto stia a cuore non solo la quantità ossia il numero dei posti, ma il diritto alla qualità. Per ogni bambino.
patrizia quartieri
http://patriziaquartieri.it/
segnalaiamo inolte il post Nidi e ispezioni in http://patriziaquartieri.it/2010/05/23/nidi-ed-ispezioni/
00:36
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30/04/2010
Diritto alla qualità
Conferenza Stampa
I genitori dei nidi accreditati chiedono all’amministrazione un controllo dettagliato sulle 53 strutture accreditate. I genitori dei 14 micronidi in chiusura chiedono spiegazioni sulla decisione improvvisa presa.
lunedì 3 maggio 2010, ore 11
Spazio ChiamaMilano
Largo Corsia dei Servi 11, Milano
MM1 - San Babila, capolinea autobus 73, autobus 60, tram 12 -15
“I bambini hanno il diritto di realizzare ed espandere tutte le loro potenzialità valorizzando le capacità di socializzare, raccogliendo affetto e fiducia e appagando i loro bisogni e desideri di apprendere.” (Loris Malaguzzi, pedagogista)
Questo è possibile solo se il servizio di nidi che li accoglie è di qualità e garantisce non solo spazi puliti e appositamente predisposti ma anche un numero adeguato di educatrici e la continuità educativa.
Alla conferenza sono invitati la presidente e tutti i consiglieri comunali della commissione educazione
a cura di Nidonline. Con l’adesione di Chiedoasilo
******************************
Comunicato stampa a cura di Nidoonline
Cartella stampa a cura di Nidoonline
Rassegna stampa on line
******************************
11:58
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Le interrogazioni di David Gentili
In questo momento in cui il dibattito sulla chiusura dei nidi, micronidi e l'apertura delle nuove sezioni primavera è sempre più acceso e partecipato, voglio contribuire con l'invio di due interrogazioni da me depositate sull'argomento.
Martedì prossimo 4 maggio 2010 (alle ore 13:00), anche su nostra richiesta, è stata convocata una Commissione Consiliare in cui si discuteranno le motivazioni delle scelte compiute dall'Amministrazione.
All'ordine del giorno dei lavori porremo i molti problemi che queste scelte hanno causato a numerose famiglie milanesi.
Vi terrò informati sulle risposte dell'Assessore alle interrogazioni e sui passi avanti che decideremo, come Gruppo Consiliare, di portare avanti.
David Gentili, consigliere comunale PD
in merito alla chiusura di 14 micronidi
in merito alle sezioni primavera
00:52
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28/04/2010
Valutiamo insieme i nidi accreditati.
giovedì 29 Aprile, ore 18
Bar Bianco, Giardini Indro Montanelli
(Porta Venezia, MM Palestro)
Valutiamo insieme i nidi accreditati.
per chiedere la qualità dei servizi per i nostri bambini
Valutiamo la cooperativa che gestisce il nostro nido. Facciamolo con le stesse tabelle di valutazione utilizzate dall’amministrazione per concedere l’accreditamento alle cooperative. I punteggi ottenute a luglio dalle strutture accreditate ? 67/100 punti Consorzio SIS e 60/100 Eureka
Provocatoriamente, in vista della conferenza di lunedì 3 maggio alle ore 11 vogliamo dare i numeri dell’accreditamento per i diversi nidi accreditati.
a cura di Nidoonline
12:13
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31/03/2010
Nidi aperti
...il bis
31 marzo 2010
Ai fini di dare l’opportunità a tutte le famiglie interessate di visitare i Nidi d’Infanzia della città, si comunica che in data 14 e 15 aprile 2010 i servizi saranno aperti dalle 16,30 alle 18,30 per l’open day. Le famiglie potranno visitare i nidi comunali, i nidi comunali accreditati e i nidi privati accreditati.
da http://www.comune.milano.it/...
4 marzo 2010
Open day per visitare i nidi d'infanzia
mercoledì 3, giovedì 4 e venerdì 5 marzo 2010
dalle ore 16.30 alle ore 18.30
00:19
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22/03/2010
Le richieste dei genitori di Tadino
Unitevi al nostro appello. Non smettiamo di avanzare le nostre legittime richieste.
Scrivete alla Presidente della Commissione Educazione, Barbara Bianchi Bonomi.
Noi del nido Tadino le abbiamo inviato i punti che riportiamo di seguito.
- Servizio di qualità che garantisca gli stessi standard dei nidi comunali gestiti da personale del Comune, così come citato nella carta dei servizi e che riporti l’attenzione sugli oneri dei nuovi gestori (così come riportato nel bando di accreditamento a pagina 9).
- Monitoraggio e verifica costante del servizio erogato all’interno del nido gestito in accreditamento, da parte di rappresentante dell’amministrazione comunale capace di sollevare una volta per tutte le famiglie dallo spiacevole compito di controllori del servizio.
- Informazione sul servizio, sulle sue modalità e sugli eventuali cambiamenti. L’informazione alle famiglie spetta in primis all’Amministrazione Comunale e in secondo luogo ai gestori incaricati dell’erogazione del Servizio. Purtroppo, troppo spesso la comunicazione fra erogatori del servizio e utenti risulta fallimentare.
A titolo d’esempio, le ricordiamo sia che la scorsa estate l’avvicendamento delle cooperative non venne comunicato in alcun modo alle famiglie sia che ora, giunto il momento della scelta del servizio estivo, il sito internet del Comune, non fa alcun riferimento esplicito alle modalità organizzative dei nidi accreditati, che non compaiono nemmeno nell’elenco “sedi sezioni Nido e sezioni Scuola dell’infanzia con relative afferenze”. - Trasparenza, affinché si rendano pubbliche le tabelle dei punteggi conseguiti dai nuovi enti accreditati.
- Definizione chiara del polo di appartenenza, con reale rappresentanza dei genitori presso i consigli di scuola
Sono richieste che trovano il loro fondamento nella Carta dei Servizi dei Nidi d'Infanzia del comune di Milano, quanto meno nella versione in nostro possesso (attendiamo ancora la nuova versione che a dire del dott. Mancini doveva vedere la luce con l'inizio del 2010).
Vi si parla di contratto tra Amministrazione Comunale e famiglie, e vi sono esposti i principi cardine: di eguaglianza, di certezza e di imparzialità nell'erogazione del servizio (p.8), che ad oggi ci paiono essere stati ampiamente trascurati.
Il testo riferisce chiaramente dei nidi in appalto (attuali accreditati), esplicitando (p.9) che al loro interno si deve operare con le stesse modalità, assicurando verifica costante e continua (p.42) e in particolare verificando i "livelli di qualità della professionalità degli operatori" e i livelli di soddisfazione delle famiglie anche sotto gli aspetti organizzativo-gestionale e ambientale-strutturale.
11:28
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07/03/2010
Sezioni Estive
Scade il 12 marzo il termine per l'iscrizione alle Sezioni estive dei Nidi.
Tutte le informazioni le trovate su
http://www.comune.milano.it/
...ma non affannatevi a cercare il vostro nido accreditato nell'elenco "sedi sezioni Nido e sezioni Scuola dell’infanzia con relative afferenze" a fondo pagina. I nidi accreditati non sono inclusi :-(
Mistero di un servizio che si continua a considerare equiparato a quello dei nidi a gestione diretta.
22:07
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05/03/2010
La presidente della Commissione Consiliare Educazione in visita presso il nido Tadino
La sign. Barbara Bianchi Bonomi, Presidente della Commissione Educazione di Palazzo Marino, ha visitato stamani la sede del nido accreditato di via Tadino, accompagnta da alcune mamme, con le quali si è lungamente intrattenuta.
Uniamo al piu' sentito ringraziamento per la capacità di ascolto dimostrata, la speranza che le parole possano tradursi in una propositiva azione di futuro controllo delle strutture gestite da cooperative accreditate.
Riportiamo la mail inviata da Rita, mamma di Stefano, lattante del nido Tadino, cui ha fatto seguito la richiesta di visita e approfondimento da parte della neo-insediata Presidente
Nido Tadino: rabbia, rassegnazione, desiderio di riconciliazione
Gentile signora Bianchi,
mi permetto di scriverle in merito alla condizione del Nido Tadino, come già ho fatto mesi or sono all'allora presidente della Commissione Educazione, Paolo Massari.
Premetto che a differenza del passato la volontà che mi anima non è di rivendicare alcunchè: come genitore ho accumulato non poca stanchezza in settimane di parole inascoltate.
Con altri genitori ho varcato a settembre la soglia di un nido letteralmente abbandonato a se stesso, e da subito con questi stessi genitori ho lavorato per rendere questo meraviglioso spazio (perchè tale è il nido Tadino di recente ristrutturazione) il piu' accogliente possibile per i nostri bambini.
Eravamo amareggiati e scoraggiati, perchè questa Amministrazione ci aveva negato ogni sorta di comunicazione in merito ai cambiamenti in atto, perchè il nido visitato agli Open Day sembrava essere stato spazzato via, perchè le mancanze materiali erano tante e la confusione imperante.
Abbiamo dialogato da subito con la cooperativa accreditata, avendo tuttavia la netta impressione che le difficoltà economiche la facessero da padrone, riuscendo ad oscurare il buono che gestori come il nostro (Spaziopensiero), potessero proporci in virtù di competenze riconosciute, almeno sulla carta.
Un anno di sperimentazione tutto giocato sulla pelle dei nostri figli, è la sensazione che mi rimane addosso e non è un bel sentire. Ma il quesito che mi rimbalza piu' spesso in testa è: perchè nessuno ha controllato/monitorato/valutato?
E' stato un po' come sentirsi terra di nessuno, in balia di non si sa bene cosa.
Eppure esiste un bando di accreditamento, dei punteggi (per altro mai resi trasparenti) assegnati sulla base di autocertificazioni, che ai nostri occhi continuano a sembrare poco piu' che falsità messe nero su bianco.
Sulla scorta dell'operato di quest'anno le cooperative potranno vedere confermate le proprie posizioni, ma con quali elementi potrà essere condotta un corretta valutazione, quando 5 mesi sono trascorsi dall'avvio del nido e poco o nulla è stato sin qui valutato?
La mia speranza è che l'eco del manifestato disagio dei mesi scorsi possa giungerle con forza, che qualcosa di concreto possa essere fatto da qui alla fine dell'anno, per noi, i nostri bambini, per quelli che verranno.
Infine mi permetto di allegarle della documentazione relativa al nido Casati, così da consentirle di ricostruire il quadro dei passi fin qui compiuti:
- una recente nota inviata al Consiglio di Scuola del Polo cui il nostro nido afferisce,
- un dossier sottoposto nel mese di ottobre all'attenzione della Commissione educazione del consiglio di zona 3
- un commento (personale) di genitore presente all'audizione del dott. Mancini presso il consiglio di zona (dicembre 2009)
ed aggiungo un passaggio tratto dal verbale (tutt'ora in fase di approvazione) relativo al recente incontro del 24 febbraio, tra i genitori del nido Tadino e il sign Fregonese di Spaziopensiero. Oggetto del discutere: il recente caso di un'educatrice il cui contratto (a tempo determinato) non è stato prolungato.
[...] I genitori pongono in luce la mancata comunicazione alle famiglie, rimarcando l’importanza di trasparenza nei rapporti ed evidenziando come la scelta di non prolungare il contratto andava definita per tempo favorendo la preparazione dei bambini.
Il signor Fregonese riconosce la mancanza della cooperativa in tal senso, fa cenno ai dati economici dei primi 4 mesi di attività del nido, pervenuti proprio nella settimana di scadenza del contratto di Chantal, lasciando ad intendere che la scelta, dolorosa, è il frutto di una decisione dell’ultima ora.
Evidenzia del resto come all’interno dei nidi comunali gestiti da Spaziopensiero molti posti siano rimasti non assegnati.
Taluni genitori ne traggono la conclusione, esposta all’intera assemblea dei genitori, di evidenti ripercussioni sui rimborsi dovuti dall’amministrazione alla cooperativa e a cascata sulla disponibilità economica della cooperativa all’interno del nido.[...]
Per me, per noi tutti, un modo per interrogarci sull'adeguatezza dei rimborsi economici, sulle motivazioni di tante defezioni, paragonbili, ci domandiamo, a quelle di nidi comunali a gestione diretta?
Mi scuso per la prolissità
Se avrà avuto la forza di arrivare fin qui, la ringrazio infinitamente
un cordiale saluto
23:13
Scritto da : nidonline
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Problemi di comunicazione nei nidi accreditati su iscrizioni alla scuola dell'infanzia?
Riceviamo e pubblichiamo la mail riportata di seguito:
Buongiorno a tutti/e,
approfitto per mettervi a conoscenza di problemi che ci sono stati per la mancat
a comunicazione da parte del comune dell'apertura/chiusura delle iscrizioni alla scuola materna.
Tre famiglie su otto di bambini, frequentanti un micronido accreditato, non hanno ricevuto la lettera del comune sulle iscrizioni; due di queste, non avendo trovato comunicazione dell'apertura delle stesse neppure nella sede del nido, NON ha iscritto i bambini, potete immaginare lo sconforto e la preoccupazione.
Vorrei capire se la stessa cosa sia successa anche in altri nidi e quante famiglie non siano state raggiunte dalla comunicazione, ma temo che la cosa possa aver creato disagio soprattutto nelle sedi di nidi accreditati in strutture separate dalla scuola materna
Alcune riflessioni:
Ancora una volta è evidente come i nidi accreditati abbiano problemi nella gestione corretta delle "pratiche" e delle persone (non hanno ricevuto nessuna comunicazione da parte del comune).
Per puro caso la coordinatrice si è accorta, ma troppo tardi, dell'apertura delle iscrizioni frequentando un altro nido accreditato ma sede anche di scuola materna.
I bambini frequentanti i nidi accreditati NON ricevono lo stesso servizio dei bambini che frequentano scuole gestite direttamente dal comune:
1) non è garantito lo stesso rapporto tra educatrici e bambini
2) il personale ausiliario è di fatto equiparato al personale educativo
3) ed ora non ricevono le comunicazioni ufficiali ed essenziali
E' evidente che i bambini che frequentano i nidi accreditati sono diversamente "trattati", e questa differenza per alcuni pesa o potrà pesare anche nella scuola materna.
Un anno è quasi passato, la commissione di controllo non si vede, il "bando" di accreditamento per il prossimo anno non si conosce, i bambini "accreditati" continuano ad essere diversi.
Se doveste venire a conoscenza di situazioni simili a quelle che vi ho descritto cercate di raccoglierle e portatele al prossimo incontro del vostro Consiglio
Grazie per l'attenzione e la collaborazione
a presto
michela
22:42
Scritto da : nidonline
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19/02/2010
Nidi accreditati e sciopero
19 febbraio 2010
Legittime Perplessità
Diamo evidenza ad un commento pubblicato piu' sotto da un'educatrice
Quel che sappiamo è che questo sciopero porterà ad un'audizione dell'assessore Moioli presso la Commissione Educazioni e Servizi all'infanzia di Palazzo Marino, che di recente ha un nuovo presidente, la dott.ssa Bianchi Bonomi Bardara, desiderosa, pare, di fare luce sull'intera vicenda nidi. La data dell'audizione non è ancora stata fissata.
13 Febbraio 2010
Diamo visibilità al commento pubblicato da un'educatrice:
>COMUNICAZIONI:
>Lunedì 15/1 sciopero dei nidi in accreditamento e
>alle ore 16 presidio a Palazzo Marino per portare avanti le nostre ragioni.
>Tutti invitati, anche genitori e bambini
>Scritto da : educatrice | 13/02/2010
10 Febbraio 2010
Confermiamo lo sciopero del personale dei nidi in appalto (educatrici e ausiliarie) previsto per lunedì 15 febbraio
Il volantino dello sciopero
4 Febbraio 2010
Rinnoviamo a tutti l'invito a partecipare alla fiaccolata in sostegno delle educatrici dei nidi accreditati
venerdì 12 febbraio alle 18:00, partenza da Largo Treves.
Il fulcro della protesta è la riduzione delle ore lavorative, che ha portato a:
- mancato rispetto del rapporto numerico educatori bambini
- mancate compresenze
- gestione arbitraria di pause e pasti delle educatrici
- aumenti a dismisura dei carichi di lavoro
Il volantino
2 Febbraio 2010
Diamo visibilità al commento pubblicato da un'educatrice:>COMUNICAZIONI:
>12 febbraio fiaccolata con partenza da Largo Treves alle ore 18 circa. Invitati a partecipare anche i genitori.
>15 febbraio SCIOPERO, finalmente, del personale dei nidi in appalto (educatrici ed ausiliarie)
>Scritto da : educatrice | 02/02/2010
Giovedì 14 gennaio 2010 dalle 19 alle 21 presso la CGIL di Porta Vittoria si è tenuto un incontro in merito allo sciopero proclamato dalle Educatrici, successivamente revocato.
Attendiamo di capire cosa è emerso dall'incontro e se si procederà con la volontà di scioperare.
Lunedì 21 dicembre si terrà il presidio dei nidi accreditati di Milano, presso Palazzo marino alle ore 18.00, seguirà l' assemblea sindacale in Corso di Porta Vittoria presso la Cgil dalle ore 19.00.
Oggetto del presidio e dell' assemblea è la revoca pretestuosa e ingiustificata dello sciopero del 16 dicembre.
Sono invitati a partecipare tutte le lavoratrici dei nidi di Milano, i genitori ed i loro bambini.
Le centrali cooperative , tramite un ricorso agli organismi competenti, hanno preferito trovare cavilli di legge per evitare lo sciopero (che è un diritto delle lavoratrici) invece di risolvere i problemi denunciati dalle educatrici in 4 mesi di lavoro.
Grazie dell' attenzione.
Silvia (educatrice nido Cena)
16 dicembre
Il comunicato stampa del consigliere comunale Patrizia Quartieri.
15 dicembre
SCIOPERO REVOCATO
La Commissione di garanzia ha vietato lo sciopero indetto da Cgil e Uil nei nidi e micronidi in gestione. Ha definito errate le procedure avviate dai sindacati per la conciliazione prevista per i servizi pubblici quali i servizi educativi.
In pratica mancano i presupposti per manifestare, essendoci stata una manifestazione per i dipendenti Pubblici la scorsa settimana.
11 dicembre - educatrici in sciopero
Per la qualità di nidi e micronidi
Per la tutela dei diritti
Ciao a tutti GENITORI ED EDUCATRICI, siamo un gruppo di delegate sindacali FP CGIL, educatrici dei vari nidi accreditati, vi inviamo il volantino dell'avvenuta proclamazione dello sciopero il giorno 16 dicembre 2009, vi aspettiamo numerosissimi con bambini, cani e amici!!!!!
Partenza da largo Trèves dalle ore 9:00 e proseguimento verso palazzo Marino dove la manifestazione proseguirà per tutto il giorno
00:23
Scritto da : nidonline
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16/02/2010
A proposito di nidi
Riceviamo e pubblichiamo la mail di Gianluca.
15 febbraio 2010
Salve,
io sono il fidanzato di un'educatrice di uno dei nidi milanesi caduti sotto i colpi del nuovo accreditamento; da settembre la situazione gia disparata -visto i tempi con cui sono stati effettuati tutti livelli per aprire e avvisare del cambiamento da appalto ad accreditamento da parte del comune di Milano- la mia ragazza di notte in notte è riuscita a dormire sempre meno. Vedi causa difficoltà a gestire praticamente da sola tutti gli ambientamenti della sua sezione, vedi causa continui disaccordi con colleghe simili a zombi che non pensano minimamente che hanno a che fare con creature vive e con emozioni, vedi causa di minaccie da parte della cooperativa di richiami e/o licenziamento se non seguiva le linee guida di menzogna che le ordinavano...
Insomma, in sei mesi ha quasi rischiato una crisi nervosa, per via del fatto che nonostante lei ami immensamente compiere il lavoro di educatrice con i bimbi dei nidi, e nonostante sia bambini/e sia genitori la incoraggiano la situazione del nido non tende minimamente a cambiare.
Anzi, va via via peggiorando:
I genitori si lamentano di una qualsiasi cosa? è colpa delle ragazze che parlano troppo o non parlarno affatto (che si decidano).
In sei mesi quattro colleghe si sono licenziate, di cui la metà lavorava in sezione con lei.
Perché? Hanno trovato contratti migliori a condizioni di lavoro migliori!
Già lavorare tramite cooperativa toglie soldi, visto che le stesse mansioni nei nidi comunali vengono pagate decisamente di più... circa il 25% in più, oltre a questo il monte ore viene diminuito, e qualora un'educatrice pensi bene di licenziarsi cercano di compensare incasinando quelle che rimangono senza prenderne alcuna in sostituzione.
Forse mi sbaglio ma, le communicazioni a riguardo di rette o certificati vari deve essere effetuato da una segretaria in mancanza di essa direttamente dalla coordinatrice del nido, no dalle educatrici.
Come si può pretendere che le ragazze lavorino in armonia e motivate a fare meglio se non gli si danno i mezzi per farlo, e riprendendole perché non lo fanno?
ora, da sei mesi a questa parte cerco tutti i giorni, specie i fine settimana, di calmare quasi inutilmente la mia fidanzata. Solo che ora lavorare le è diventato letteralmente un incubo, nel senso vero della parola; fino ad oggi posso dire che non le è mai passato un mal di testa (ormai cronico), coliche sono li già al mattino, spossatezza per la mancanza di sonno, irritabilità a livelli critici, nausea perenne. Fosse stata in stato di gravidanza avrei accettato tutto di buon grado, ma per il lavoro... non ne posso più! Non sono in grado di fare altro che starle vicino, ho anche partecipato a riunioni sindacali e manifestazioni, ma chiedo di cambiare le cose!!!
Ore di lavoro giuste non meno, un salario maggiore a parità dei comunali, un numero di bambini/educatrice da rispettare le leggi della sicurezza, materiali e strumenti in quantità per poter svolgere attiività e la cura dei piccoli... e tante ore di sonno tranquillo per tutte quelle educatrici che come la mia ragazza non riescono a staccare la spina tra lavoro e vita.
grazie della vostra attenzione.
23:19
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30/01/2010
Ora (d')ARIA!
Sabato 30 gennaio ore 10.30
Davanti a Palazzo Marino,
in Piazza della Scala
per chiedere misure urgenti contro uno smog che uccide!
09:52
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29/01/2010
«Troppi cani sporcano davanti alle scuole»
La denuncia: Dal centro alla periferia aumenta il degrado
«Troppi cani sporcano davanti
alle scuole». Le mamme: ora basta
«Il Comune deve intervenire». L’Amsa: difficile multare, bisognerebbe cogliere i trasgressori sul fatto
Marciapiedi sporchi davanti all'asilo nido di via Zambeletti (Fotogramma)
Marciapiedi sporchi davanti all'asilo nido di via Zambeletti (Fotogramma)
MILANO - Il tam tam rimbalza da una zona all’altra, una lamentela che aumenta di giorno in giorno tanto quanto le scarpe, i passeggini, i marciapiedi sporchi. Le mamme di Milano sono arrabbiate. E di mezzo c’è sempre la qualità della vita. La loro e e quella dei figli: «Per evitare le cacche dei cani dobbiamo fare lo slalom». Percorso a ostacoli davanti a scuola. Nidi, materne, elementari. Tanti esempi, stessa rabbia: «Sono una mamma di un bambino che frequenta il nido di via Zambeletti. La strada è impraticabile. Chi ha il passeggino è in difficoltà». Altra testimonianza dei genitori di Chiedoasilo, il coordinamento che raccoglie centinaia persone: «In via dei Pellegrini, vicino all’asilo di Porta Vigentina, il marciapiedi non è percorribile. Quando ci si trova davanti a un «ricordino», per non pestarlo l’unico modo è scendere e camminare in mezzo alla strada. Se c’è qualcosa che si può fare, sarò la prima a firmare».
Marciapiedi sporchi davanti all'asilo nido di via Zambeletti (Fotogramma
Marciapiedi sporchi davanti all'asilo nido di via Zambeletti (Fotogramma
Altro quartiere, Città Studi, via Guido Reni. Qui la situazione continua a peggiorare: «Quando non si tratta di escrementi, sono rifiuti e siringhe ». E poi ci sono graffiti sui muri, cancelli divelti, portoni danneggiati. Povere scuole. E poveri bambini. «Anche il marciapiedi del nido Rondoni — si lamenta una mamma del Lorenteggio — è una schifezza immonda. Dopo mesi di pulizia la situazione è di nuovo tragica. Ho scritto all’Amsa chiedendo che venisse lavato con il disinfettante, come fanno in Francia, data la quantità di cacche e di urina, laghi di urina. Hanno fatto un’ispezione e devo dire che la sorte mi ha favorito perché qualche gran signore dell’educazione aveva scaricato un wc di roulotte proprio davanti all'ingresso del nido».
Il degrado in periferia. Incuria, sciatteria, maleducazione. Ma anche in centro non va meglio. «Notavo anch’io — ecco un’altra segnalazione — che i marciapiedi attorno alle scuole di via Palermo sono diventati un percorso disseminato di cacche di ogni dimensione. Si parte in via Solferino e si prosegue per tutto il corso Garibaldi». Democrazia cittadina: nessuna zona si può dire immune alla sporcizia. «Il fenomeno purtroppo è in crescita — ammettono da Amsa—nonostante i controlli e la costante pulizia delle strade». Un dato: dal 2000 al 2009 le multe per chi non raccoglie i resti dei cani sono scese da mille a meno di cento. «Non dipende da noi —continuano ancora da Amsa — : la sanzione si può dare solo nel momento in cui si vede il cittadino mentre lascia a terra gli escrementi». In sostanza, in «flagranza di reato». Missione quasi impossibile.
Annachiara Sacchi
29 gennaio 2010
09:54
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22/01/2010
Consiglio di scuola
A fronte di una situzione stagnante i genitori del nido Tadino hanno ritenuto opportuno formalizzare al consiglio di scuola del proprio polo di appartenenza (Polo 5) la nota che riportiamo di seguito.
La Redazione di Nido on line
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Nido Tadino-Casati: cronistoria dei disagi dall’apertura ad oggi
Il 3 di settembre, all’apertura del nido manca tutto. I bambini vengono accolti in una struttura pressoché deserta: le aule non offrono materiale ludico di nessun tipo, non c’è materiale igienico per il cambio, non è stato procurato alcun materiale disinfettante, manca persino l’essenziale cassetta per il primo soccorso. Mancano anche i dovuti controlli da parte dell’Amministrazione. Nessuno ha verificato che quanto dichiarato nel bando di accreditamento da parte delle cooperative coinvolte, in materia di dimensioni strutturali, organizzativa e di processo, nonché relazionali, corrisponda a quanto autocertificato dai gestori accreditati.
Constatata la situazione, un primo gruppo di genitori allarmati tampona la situazione intervenendo direttamente per riallestire il nido almeno approssimativamente: si procede all’acquisto di materiale ludico (costruzioni, tempere, pastelli, pennarelli, pastelli a cera, fogli di carta, pasta per la manipolazione, contenitori) e materiali naturali per i travasi. Si portano da casa giocattoli e libri illustrati in quantità, si raccolgono materiali di recupero utilizzabili per le attività dei bambini.
Parallelamente, si esercita pressione sui nuovi gestori affinché dotino immediatamente la struttura almeno del materiale di primo soccorso e di sicurezza, stabiliscano delle norme igieniche all’interno dei locali e, soprattutto, non essendosi presentati in alcun modo alle famiglie e avendo cancellato la prassi degli incontri preliminari con i genitori prima di procedere agli ambientamenti, fissino al più presto la data per degli incontri esplicativi.
Seguiranno tre incontri: il 15 di settembre, di presentazione della cooperativa e in occasione del quale emergeranno i malumori delle famiglie, il 30 di settembre per verificare il procedere nella direzione dell’allestimento di un nido capace di rispettare standard minimi di qualità e il 28 di ottobre, per approdare ad un punto di arrivo condiviso.
La situazione al 1 di novembre è chiarita da una nota, riportata di seguito, allegata al verbale dell’ultimo incontro, inviato all’attenzione dell’Assessore alla famiglia, alla Scuola e Politiche Sociali, Mariolina Moioli, al Direttore Centrale Famiglia Scuola e Politiche Sociali, Carmela Madaffari, al Direttore del Settore Servizi all'Infanzia, dott. Aurelio Mancini e protocollato presso via Porpora.
Ad oggi la situazione resta pressoché immutata (fatta eccezione per l’acquisto di materiale per spazio psicomotorio nella sezione lattanti) con un paio di aggravanti: l’ennesimo abbandono di un educatrice della sezione lattanti (la terza in 4 mesi), dimissionaria da 10 giorni e non ancora sostituita, problemi con gli impianti elettrico e di riscaldamento che si ripetono ciclicamente dalla seconda metà di dicembre.
“I genitori esprimono le loro perplessità per una gestione che continua a rivelarsi tutt’altro che efficiente.
I chiarimenti in fatto di organico (così come riportati in documento fornito dal dott. Fregonese) lasciano aperti molti interrogativi, in particolare in merito a:
- corretto rapporto numerico educatrici e bambini
In bando di accreditamento, come da testimonianza scritta presentataci in occasione del primo incontro del 15 di settembre, la cooperativa si è impegnata come segue: "Saranno presenti con differenti orari (full time e part time) educatrici laureate o con titoli di idoneità, mantenendo stabile il rapporto 1:7. Nel caso di educatrici dedicate ai lattanti il rapporto garantito sarà 1:5...". A giustificazione di numeri che paiono non tornare ci viene detto che la normativa prevede il rapporto da 1:5 a 1:7 per tutti i bambini da calcolarsi sulla pianta organica del nido in riferimento al numero dei posti autorizzati.
- gestione del pre e post scuola
la sensazione è che la pianificazione delle risorse si sia fondata su una valutazione degli orari di presenza dei bambini nei primi due mesi di avvio del nido, situazione tutt’altro che di regime. Ne è testimonianza il fatto che solo in questi giorni si sia completata la richiesta di conferma da parte di alcune famiglie dell’orario richiesto all’atto dell’iscrizione.
- pressoché totale assenza di materiale ludico e di materiale da destinare ad attività psicomotorie (ampiamente presente nel passato anno).
Sempre in bando di accreditamento la cooperativa si è impegnata all’eventuale integrazione del materiale ludico presente nel nido. Di fatto da censimento del 31 ottobre, a cura dei genitori, la situazione risulta essere la seguente:
[…]”
Riportiamo infine che, a seguito di segnalazione di alcuni genitori della situazione del nido Tadino presso il consiglio di zona 3 (21 ottobre), il 10 di dicembre si è tenuta presso il consiglio di zona l'audizione dei signori Mancini (comune) e Granata (consorzio sis), con oggetto la situazione nei nidi accreditati in generale, e in via tadino in particolare.
19 gennaio 2010
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10:04
Scritto da : nidonline
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18/01/2010
Sorpresa!
Per prevenire le soprese, tutt'altro che tali per chi è avvezzo a nidi comunali, quest'anno molti genitori hanno deciso di rallentare la ripresa lavorativa, di concedersi uno o due giorni di "vacanza" in più, tanto per verificare che anche i caloriferi dell'amato nido potessero riprendere vita con rinnovato slancio e, udite udite, quest'anno c'è stato il colpo di scena: nido caldo sin dalle prime ore di giovedì 7 gennaio, praticamente un miracolo, di quelli che fanno tornare la voglia di credere in Babbo Natale.
Certo che poi ritrovarsi a distanza di poco piu' di 10 giorni con caloriferi spenti e bimbi all'addiaccio in un comunissimo lunedì mattina ti fa capire quanto poco valga la scaltrezza di certi adulti, innanzi alle soprendenti beffe sempre in agguato nei nidi gestiti da questa amministrazione.
malafede? imprevisto? E l'imprevisto "richiesta urgente di intervento", inevasa a distanza di 6 ore dalla segnalazione come vogliamo chiamarlo? Sorpresa?
La solita mamma Rita arrabbiata
ma sempre grata al proprio datore di lavoro per dosi di comprensione che inspiegabilmente non sono ancora esaurite
00:36
Scritto da : nidonline
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11/12/2009
15 dicembre - Il Gruppo Infanzia del PD invita i genitori ad un incontro
Alla luce dell'indizione dello sciopero delle educatrici e delle ausiliarie dei nidi e micronidi in appalto e in seguito al'incontro con il Consorzio Sis e le delegate sindacali della Cgil Il Gruppo Infanzia del PD invita i genitori di nidi e micronidi del Comune di Milano in gestione privata
ad un incontro Martedì 15 dicembre alle 21 presso la sala riunioni in Galleria Ciro Fontana 3 (vicino Duomo)
David Gentili - Consigliere Comunale PD
http://davidgentilids.blogspot.com/
05:34
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"Sono un'educatrice che ha partecipato allo sciopero ma che aveva,e ancora adesso ha,parecchi dubbi sulla sua utilità.
Abbiamo creato un pò di disagi (ai genitori che si sono ritrovati i nidi chiusi) le coperative ho l'impressione che se ne siano abbastanza fregate,molte si sono messe (furbamente) in ferie o in malattia per non prendere posizione ed ora?
Adesso qualcuno ci sa dire se questo sciopero è servito a qualcosa?Se le lavoratrici che hanno perso una giornata lavorativa otterranno qualche cambiamento o qualche sicurezza in più?Lo sciopero è passato inosservato,i giornali non ne hanno fatto nessun accenno e tanto meno i tg.A cosa è servito questo sciopero se nessuno ci ha sentiti e presi sul serio?
Scritto da : Educatrice | 19/02/2010"